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Il
Collegio dei Docenti del Circolo Didattico “N. Garzilli”,
nella riunione del 19 gennaio 2009, trattando il punto
all'ordine del giorno relativo alla Legge 30 ottobre
2008 n. 169, con riferimento alle articolazioni del tempo
scuola previste dalla riforma scolastica, ritiene
necessario esprimere il proprio parere, condiviso
all'unanimità, sulle modifiche che investono la scuola
primaria.
Al fine
di non intaccare la “qualità” dell'offerta formativa
finora perseguita presso il nostro Circolo, si ritiene
indispensabile mantenere l’attuale struttura
organizzativa basata su un’organizzazione modulare
realizzata in un tempo scuola di 30 ore settimanali
(comprensive delle attività opzionali corrispondenti
all’orario di cui all’art.7 comma 2 D.Lgl n° 59\2004 per
tutte le classi), insieme all'attuale articolazione del
modello orario che è finalizzata a garantire agli alunni
il diritto di ricevere interventi didattici e formativi
adeguati alle necessità individuali.
Tale
parere è motivato dalla convinzione che un tempo scuola
di 24 o 27 ore settimanali risulti assolutamente
inadeguato a realizzare quei percorsi e attivare quei
processi indispensabili per la formazione di cittadini
consapevoli, in termini di conoscenze e competenze
(basti confrontare i Programmi del 1955 con le Nuove
Indicazioni attualmente in vigore per rendere evidente
la motivazione anche a chi non opera nel settore); che
la presenza di più insegnanti, all’interno di un’offerta
formativa condivisa, offra ai bambini la possibilità di
sviluppare processi di maturazione anche rispetto alle
dinamiche relazionali perché li abitua al confronto con
sensibilità, stili e modelli diversi; che l’attuale
struttura organizzativa renda possibile la flessibilità
del gruppo classe per interventi individualizzati e di
gruppo, di approfondimento come di rinforzo e di
recupero e per lo sviluppo di attività laboratoriali.
Tutto questo a tutela del diritto degli alunni: per
quelli frequentanti, al fine di poter completare il
proprio corso di studi con la garanzia di un’effettiva
continuità del percorso didattico e formativo già
avviato; per i nuovi iscritti affinché
possano ricevere una offerta formativa
qualificata.
Palermo,19/01/2009 |