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Quest'anno noi alunni delle classi III e V abbiamo deciso di
aderire al progetto "addiopizzo" e visitando il sito
dell'associazione così denominata (www.addiopizzo.org) abbiamo
scoperto per quale motivo la stessa è nata e di cosa si occupa e
cioè di combattere le organizzazioni mafiose che chiedono soldi
ai commercianti e alle persone che lavorano onestamente.
Il 12 febbraio sono venuti a trovarci un magistrato, il Dr. Nino
Di Matteo, e due ragazzi del comitato "addiopizzo". Due
bambini hanno donato al giudice un'immagine con il logo della
nostra scuola, in cui si leggono le seguenti parole:
"legalità, solidarietà, responsabilità" e la frase:
"diritti e non favori".
Proprio collegandosi a queste parole, il Dr. Di Matteo ci ha
spiegato che non accettando i favori, ma rispettando le regole e
pretendendo i nostri diritti possiamo contrastare la mafia;
ciascuno di noi, rispettando la legge, può contribuire a
sconfiggere la cultura mafiosa.
Noi alunni siamo intervenuti ponendo numerose domande sulla
mafia ed il pizzo e ci siamo resi conto che questo incontro è
stato molto costruttivo e profondo poiché noi bambini siamo il
futuro del mondo e dobbiamo conoscere i problemi che ci
attendono per affrontarli e risolverli senza paura. Questa
esperienza ci è servita molto per comprendere come possiamo
migliorare la nostra regione e dire di no alla mafia e a chi la
sostiene.
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