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ESPERIENZE
 

NEW " RESPONSABILITA', LEGALITA', SOLIDARIETA'...
 LEGGENDO PINOCCHIO" 
NEW
(classi IV C-D  -  Plesso Garzilli - a.s. 2006/07)

 

In classe abbiamo letto Pinocchio di C. Collodi. Lo scrittore inizia dicendo che in questo racconto non c'è un re, ma c'è un pezzo di legno. Questo pezzo di legno si propone ad una trasformazione evolutiva: da vegetale ad anfibio (il suo salto viene paragonato a quello di un ranocchio), da anfibio ad animale (ciuco), per diventare, infine, uomo seguendo la stessa evoluzione degli abitanti della terra. Pinocchio, il cui nome richiama subito la sua natura vegetale, si trasforma proprio come un seme che muore per diventare una pianta e da essere vegetale compie la sua prima metamorfosi diventando ciuchino. Quando entra nella pancia del pescecane, prima di diventare definitivamente bambino, subisce la stessa sorte di tutti gli esseri umani che prima di nascere stanno dentro la pancia della madre e nell'acqua. Leggendo questo magnifico libro in classe abbiamo capito subito che Pinocchio non è un comune pezzo di legno che diventa burattino, ma è qualcosa di più particolare: è un re anche se a modo suo, in grado di realizzare qualcosa che nessun altro è capace di fare. Molte volte, quando è sul punto di evolversi, preferisce fuggire piuttosto che assumere responsabilità, rispettare le regole e gli altri. Solo alla fine del suo viaggio, quando diventa un bellissimo bambino, riesce ad aiutare gli altri, rispetta le regole e comincia a studiare e lavorare.

 


"... non era un legno di lusso, ma un semplice legno da catasta..."

 


"... lo voglio chiamar Pinocchio..."



"... il burattino spiccò un salto, come avrebbe potuto fare un ranocchio, ..."

 


"... i suoi orecchi crescevano, crescevano e diventavano pelosi verso la cima."

 

"... cominciò a camminare tastoni dentro il corpo del pescecane... trovò una piccola tavola apparecchiata..."

 

"... Com'ero buffo, quand'ero
un burattino! E come ora son contento di essere diventato
un ragazzino per bene!"

 

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