Il quartiere Matteotti

Detto “quartiere giardino” sorse per iniziativa dell’Istituto autonomo Case Popolari e fu inaugurato il 28 Ottobre del 1931 e portato a termine nel 1932.Il progetto fu affidato all’architetto Luigi Epifanio e all’ingegnere G. Battista Santangelo. Questi si ispirarono al concetto di citta' giardino del teorico inglese di urbanistica Ebenezer Howard che, affermava: "Per una citta' salutare occorre creare nella citta' stessa un luogo che offra i pregi della citta' e quelli della campagna”.Particolarmente curato risulta l’impianto arboreo costituito soprattutto da pregiateJacarande, piante originarie delle regioni tropicali dell’America Latina assai apprezzate per le infiorescenze a grappolo che hanno una colorazione variabile tra l’azzurro e l’indaco chiaro.


Il quartiere compreso tra le vieP.pe di Paterno', Piemonte, Liberta' doveva costituire il primo nucleo di una citta' giardino che avrebbe occupato tutti i terreni del vasto parco della villa Sperlinga.Esso comprendeva 32 casette di 11 forme diverse, ad uno o due piani, circondate da giardino e tre grandi fabbricati in via Liberta', quello centrale forma un monumentale ingresso semicircolare, di stile neoclassico, al quartiere (Largo Esedra).Nel quartiere sorsero anche una parrocchia,"Regina Pacis" e una scuola elementare "N. Garzilli"